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Come vestirsi a un matrimonio a settembre
Settembre è il mese più affollato dell'anno per i matrimoni, e il più insidioso: fa ancora caldo a mezzogiorno, ma la sera in giardino serve una manica. La buona notizia è che le regole sono poche e chiare — basta rispettarle.
Le tre regole che non si discutono
Primo: il bianco è della sposa, tutto qui — e vale anche per l'avorio e il panna quando coprono l'intera figura. Secondo: il nero totale a una cerimonia di giorno comunica lutto più che eleganza; se proprio, va spezzato con colore. Terzo: leggete l'invito. "Cocktail" e "black tie" non sono suggerimenti, sono istruzioni.
Per lei: midi plissé o lungo in raso
A settembre il midi è la lunghezza perfetta: formale quanto basta per la chiesa, pratico per il prato della location. Un plissé in crêpe cade bene da fermo e ancora meglio in movimento, e il verde salvia è il colore della stagione: fotografa benissimo accanto ai fiori di fine estate.
Per un ricevimento serale si può salire di registro con un abito lungo in raso a spalline sottili: il bordeaux è profondo senza essere cupo, e regge da solo — niente gioielli importanti, bastano orecchini piccoli. Ai piedi, una décolleté in vernice con tacco medio: l'85 è l'altezza che sopravvive a otto ore tra chiesa, aperitivo e pista.
Per lui: il blu che non sbaglia
Se non è black tie, l'abito blu navy è la risposta giusta a quasi tutto. Un blazer slim in lana stretch sopra pantaloni sartoriali grigi o coordinati funziona dalla cerimonia al taglio della torta; la camicia è bianca, sempre, e la cravatta segue i toni della stagione — ruggine, salvia, blu polvere.
Le scarpe decidono la riuscita dell'insieme: una derby in pelle liscia nera è la scelta che nessun fotografo potrà rimproverarvi. Sneakers alla cerimonia? Solo se lo sposo le ha messe per primo.
Gli errori che vediamo ogni settembre
Il lino totale (arriva stropicciato prima del sì), il tacco a spillo nel prato (affonda), la giacca lasciata a casa "tanto fa caldo" (alle 22 non fa più caldo). E il vestito comprato il giorno prima senza prova: le taglie delle cerimonie vanno provate sedute, non solo in piedi.